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anni fa dicevo di essere "una ragazza semplice, molto lunatica e un po' paranoica"... in realtà sono una persona sempre più complicata, ancora lunatica e con un presunto disturbo schizotipico della personalità che cresce di giorno in giorno...

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::in nero la mia vita::

stato d'animo
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citazione del periodo
qui non c'è niente di sacro tranne l'osso dove si prendono i calci - marcello marchesi

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ma in realtà le visite sono solo

forse il conto era sbagliato
per aumentare la mia autostima?!

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giovedì, luglio 02, 2009
 

il problema non sorge quando studi.

il problema sorge quando studiando ti cominci a fare trip.

tipo che in realtà la favola di adamo ed eva non fosse un racconto del passato ma una profezia mal interpretata del futuro. che si sa che noi genere umano siamo veramente stupidi.

ovvero: ma chi l'ha detto che non può essere che in realtà eva fosse una nuclearista sperimentale che nel futuro lavorando al progetto adamo manderà in vacca il mondo?

secondo me è così. secondo me i fisici nucleari faranno esplodere il mondo, a forza di cercare bosoni di higgs, quark top e rottura di simmetrie elettrodeboli. maledetti sperimentali.

ci devo pensare meglio a sta cosa. un giorno ci sviluppo una teoria compiuta. e poi voglio essere trattata da oracolo.

...

sì, lo studio della fisica funziona un po' come il consumo di lsd.

ma non crediate che un corso di laurea in fisica costi meno di una dipendenza da gocce di trip.

postato da lala85 | luglio 02, 2009 19:55 | commenti (1) | categoria:


martedì, giugno 30, 2009
 
momento di malinconia.
di solito mi prende la mattina, la voglia di routine.
esco, magari per un motivo o un altro mi ritrovo a passeggiare di prima mattina per Roma e penso che vorrei proprio una vita normale in cui nella giornata al massimo hai la lezione fissata a una certa ora e la palestra a un'altra.
una di quelle vite in cui puoi organizzarti lo studio come vuoi senza dover stare ad aspettare che arrivi la riunione/iniziativa non calcolata del giorno o a doverti organizzare in funzione dello strappo, dell'ingorgo o dell'autobus di turno.
di solito mi prende la mattina, la malinconia, invece stavolta m'è presa la sera.

sono qui e penso.
penso a tutto quello che farei - in giro, in casa, in cucina.
penso a tutto quello che adesso non riesco a fare.
penso a tutto quello che volendo potrei già fare, e non faccio.
penso a tutto quello che succede nei film e telefilm e a come ci abbiano coglionato per una vita intera, a tutt* quant*.

...

penso che forse è il caso di finire di guardare il film che abbiamo messo su. magari studiare un po' per sgomberare la mente e fare qualcosa di nuovo. e poi andare a dormire, che se la sera è così per la mattina posso sperare in un miglioramento.

toccare il fondo e risalire, risalire a galla, per andare sempre più su. (cit.)
postato da lala85 | giugno 30, 2009 23:28 | commenti (1) | categoria:


venerdì, giugno 26, 2009
 
è morta la persona che nella mia mente incarnava gli anni '80.

...

scarpe adidas con i lacci e lo strappo, jeans a sigaretta, maglietta be funky turchese e viola, reggiseno fucsia a vista, capelli gonfi e accrocchiati un po' a caso sulla testa, collana e orecchini vistosi, occhiali da sole colorati rayban style.
uscendo di casa ieri mi mancava solo uno swatch al polso, il walkman attaccato alla cinta e le cuffione alle orecchie.
diretta al breakfast club, pronta per sposare simon le bon o quantomeno per cercare di strappare marty mcfly a quella dannata gatta morta di jennifer parker. dannata lei e tutto il suo essere perfetta nel suo gilet jeans e nei suoi capelli cotonati.



io sono la donna anni '80 per eccellenza.
lo sono sempre stata, mi piacciono i film di quegli anni, me ne piace la musica - pop o rock che sia - e chi mi conosce sa che ne adotto lo stile a pieno e che è proprio quando non lo faccio che c'è da preoccuparsi.

beh, allora capirete da voi che per me si sta consumando una tragedia.

...

è morta la persona che nella mia mente incarnava gli anni 80.
io lo so che era tanto che non era più la stessa persona, e so che nei cameo fatti negli anni dopo l'apice si vedeva che non c'era più lo stesso "appeal" di una volta.
so anche che in realtà la sua fama esplose negli anni settanta, ma la sua immagine per me continua a rappresentare perfettamente la decade successiva.
è morta la persona che nella mia mente incarnava gli anni 80.

è morta farrah fawcett.


postato da lala85 | giugno 26, 2009 22:30 | commenti | categoria:


lunedì, giugno 15, 2009
 
credo sia emblematico che quest'anno io abbia passato la mezzanotte del mio compleanno al lavoro attaccando manifesti.

ho avuto come la sensazione - netta - che con la fine dell'anno del bucio di culo sia passato anche il tempo di fare la ragazzina. e allora basta, bisogna lavorare, attacchinare, fare la militante e studiare.
adesso è arrivato il momento in cui la fortuna te la devi andare a creare, laura mi ha detto mio zio. forse è proprio così.

e il queer pride è stata la mia ultima giornata di libera uscita prima di rituffarmi nella vita da grande.

alla cena a casa c'erano un sacco di persone; anche se non tutte quelle importanti, purtroppo.
ma almeno ho scampato la classica festa di compleanno in cui c'è gente che sta lì solo per "dovere", e sono stata circondata da persone che stavano con me perché volevano esserci.
...in fondo anche compresi quell* che ci sono finiti per caso, alla mia festa di compleanno.

in più riscoprire - o forse solo ricordare - che hai delle amiche, di quelle vere, che sanno esattamente qual è il regalo giusto da farti... beh quello è il dono reale, forse.


io non so come mi sento.
sono stordita.
ma forse sto meglio.
postato da lala85 | giugno 15, 2009 16:10 | commenti (5) | categoria:


sabato, giugno 06, 2009
 
al primo raffronto con il seggio dell'anno scorso la prima cosa che balza agli occhi è la sua composizione.

l'anno scorso a presiedere il seggio c'erano quelli di rifondazione - che ancora speravano di poter entrare in parlamento. i pochi militanti rimasti, quelli della base, quelli ingenui, avevano riposto tutte le loro aspettative in questo.
e persino il rappresentante di lista del pd guardava ammirato la mia maglietta-sciopero "ci bloccano il futuro blocchiamo la città" (o forse guardava ammirato le tette, non so. o forse guardava ammirato entrambe le cose, voglio essere ottimista).

quest'anno a presiedere il seggio ci sono i berlusconiani. ma di quelli subdoli però.
quelli che se ci parli della puntata di matrix dell'altra sera ti dicono che è uno schifo che ci fossero domande concordate su tutte le gaffe di berlusconi per sviare il discorso dalle vere questioni. e ti dicono che sì, questa politica fa schifo, la società fa schifo e pure lui in fondo fa un po' schifo. però poi aggiungono che i suo modo di fare è quello vincente. e che a loro, in fondo in fondo, piace. e che poi tanto male non va se a matrix vedono quello spettacolo... perché è uno spettacolo, appunto. perché loro davanti alla televisione quella sera, di fatto, si sono divertiti.
e d'altronde chi è che al giorno d'oggi non bada al suo orticello? qualche pazzo, o qualcuno troppo ingenuo. mica come mister b.

...e anche il rappresentante di lista del pd è cambiato. adesso ti dice che vorrebbe fini come leader del suo partito. tanto per capirci, ecco.

viviamo in un paese che ha votato berlusconi, che ha dimenticato di essere suddiviso in classi e in cui la sinistra ha fallito.
in cui la sinistra, a partire da rifondazione, passando per l'autonomia e volendo includere in questa definizione anche la disobbedienza, ha deciso di usare compromessi e scorciatoie, perdendo la sua caratteristica principale: il cercare di far prendere coscienza di sè alle masse oppresse.

e io penso che sia emblematico il fatto che di tutte le cose di cui si può biasimare d'alema (e giuro, secondo me sono tante) gasparri decida di accusarlo di essere l'unica cosa che non è, ovvero comunista.

abbiamo perso. sul piano della comunicazione, contro l'industria della cultura di massa, su tutta la linea.

io non ho ancora deciso domani chi voterò.
non so se vincerà la frase che mi ronza in testa "tra stalin e disobbedienza, vince tutta la vita stalin" o se invece vincerà "vendo-la fava migliore".

io so solo che voglio ripartire dalle basi.
dall'anticapitalismo.
dal femminismo.
dall'ecologismo.
dal piano sociale e da quello politico. insieme, ma separatamente.

in sostanza dalla mia piccola organizzazione politica, che magari sembra non possa fare niente, ma che in fondo ha cominciato ad esistere: nella satira su internet, nelle riviste dei programmi della tivù, ma soprattutto tra la gente attraverso la nostra campagna sulla legge popolare sul salario minimo intercategoriale. oltre 70000 firme raccolte da noi pochi sinistri critici, parlando con la gente, nei quartieri, per davvero.

e se facciamo così paura a quelli intorno a noi, magari è perché abbiamo beccato la strada giusta.


p.s.: questo post è uno sfogo, una rivelazione per me, un coming out, un piccolo passo verso la costruzione di un certo immaginario e - anche e forse soprattutto - un esercizio di autoterapia.
postato da lala85 | giugno 06, 2009 23:47 | commenti (4) | categoria:


mercoledì, giugno 03, 2009
 
sono con valerio e non lo vedo da tempo. so che è lui, ma il suo viso è molto più spigoloso del normale, e gli occhi molto meno belli.
sto con lui e giochiamo, flirtando l'un con l'altra e abbracciandoci in mezzo agli altri. le stesse coccole di sempre, finché lui mi prende la mano e mi chiede di accompagnarlo da qualche parte.
è notte e siamo in un posto all'aperto, forse l'università - dicono il fatto che i sogni che uno fa si svolgano di notte sia buon segno - lui mi porta per mano in giro, ci sono come dei larghi corridoi di piante e noi continuiamo le nostre chiacchiere... ma veniamo interrotti da qualcuno che vuole fare un blitz notturno: li vediamo, sono fisici, e vogliono andare ad aggiungere pezzi a quel gazebo lì in fondo, che è già pieno di cose appese, appoggiate, nascoste.
chissà che quel gazebo pieno di cose non sia in realtà proprio io.

sono con andrea e l'ho visto recentemente, ma da quel bacio non ci siamo più sentiti. lo incontro ad una festa e me lo prendo da parte. gli spiego che sono inesperta di rapporti interpersonali che non implichino politica o sentirsi/vedersi tutti i giorni, quindi non so bene come ci si comporta. poi dico queste precise parole: "cominciamo dalle cose semplici: hobby e sport, passati, presenti e futuri".
potrebbe essere un'idea di approccio. tanto peggio di come faccio di solito non c'è niente.

sono con giorgio, da sola in una stanza. l'atmosfera è grave. io sono lì e gli dico che sono incinta, non gli dico se il bambino è suo, non lo so se lo è - il sogno non me l'ha detto. e mentre pronuncio le mie parole mi domando come reagirà, non ho idea di come potrebbe, ma sono stranamente tranquilla.
deve essere la mia mente che immagazzina il fantomatico errore che mia madre aspetta da anni.

mi dicono dalla regia che quando si sogna qualcuno non è detto che il vero protagonista del sogno sia proprio la persona che si è sognata. può anche essere semplicemente qualcuno che ce lo ricorda per un particolare.

mi domando se questi siano i veri protagonisti dei miei sogni.
mi domando quali siano i veri protagonisti dei miei sogni.
mi domando se c'è anche un perché un* scelga una persona piuttosto che un'altra da mettere nei suoi sogni.
mi domando in caso quale sia il mio perché.
mi domando perché mi faccio sempre tutte queste domande e poi non mi do mai risposte.
postato da lala85 | giugno 03, 2009 21:59 | commenti (2) | categoria:


venerdì, maggio 29, 2009
 
quando non hai nessuna strada da percorrere le puoi percorrere tutte, le strade.

come a dire: è più facile essere sé stessi quando non si è davanti a un bivio.
quando hai una scelta davanti - lo faccio o non lo faccio? - in sostanza ti ritrovi a domandarti: ma io sono quell* che lo fa, o quell* che non lo fa?

...

io mi ritengo una persona strana.
e mi circondo di persone strane.
ne sono contenta, strano per me è un aggettivo con accezione positiva.
sono strana e ne vado fiera.

però poi capita di stare in una situazione normale.
panico.
passi una serata normale, succede una cosa normale, le cose vanno come dovrebbero andare, come andrebbero in una sceneggiatura, compreso il colpo di scena e l'imprevisto finale.

ecco.

come si fa quando tu sei strana, hai sempre intorno gente strana e le cose vanno normali?
come ci si comporta?
c'è qualche normale in sala che me lo sa dire?
postato da lala85 | maggio 29, 2009 22:47 | commenti (4) | categoria:


mercoledì, maggio 27, 2009
 
ultimamente mi sento come una phoebe convinta che il mondo voglia dirle qualcosa.

i manifesti a Roma non sono mai stati così veri come in questo periodo.
attacchini che danno l'addio ad altri attacchini - evidentemente passati a miglior vita - manifesti di denuncia contro partiti che non pagano i loro dipendenti, striscioni attaccati a caso, abusivamente, nei quartieri popolari, con su scritto "rosella resisti!".
ho sempre pensato che cose così possano succedere solo in questa città.

così come incontrare tre incidenti automobilistici con volanti e camionette della polizia nei dieci kilometri che ti dividono da casa, d'altronde.
o come vedersi aprire, manco fosse fatta di torta alla crema, un'enorme voragine nel bel mezzo di una strada trafficata dove passa il tram. e peccato che abbiamo sbagliato mira, qualche metro più in là e ci saremmo tolti tutt* un peso - o almeno uno sfizio. (ma la strega Laura la prossima volta non sbaglierà).

mi guardo intorno e mi scopro a guardare il mondo come se ci fosse un messaggio nascosto da trovare.

e così facendo scopro che ad andare con nonno nel ristorantaccio della vita, di pesce a fiumicino, ci si ritrova catapultati nel mondo vero. in cui c'è dalla coppia signore-italiano-molto-distinto accompagnato da signora-spagnola-dalle-movenze-eleganti e che le fa piedino sotto al tavolo, alla famiglia stile ingurgito-il-risotto-ai-frutti-di-mare-come-fosse-il-primo-pasto-da-anni con annesso tipo che a fine pasto ha sugo fino alle orecchie. e passando pure - come farsela mancare? - per la coppietta coatta-rivestita in cui il primo motivo di litigio è che lei vuole il vino bianco lui no ma poi sabrina la cameriera dalle chiare origini indiane porta un litro di vino invece che mezzo litro ed è una tragedia sia per lui che per lei.

e allora penso che in fondo mi è andata fin troppo bene se a me capita di andare con la nostra fiat sfascio da Lilli e nel tragitto si parla della vecchia famiglia e della vecchia Roma - con tanto di venditti alla radio - e io mi sento tanto in una commedia all'italiana di inizio anni '90.

ma poi penso anche che mi sa che il mondo non era questo che voleva dirmi.
postato da lala85 | maggio 27, 2009 00:44 | commenti (5) | categoria:


mercoledì, maggio 20, 2009
 
e sei lì nel tuo periodo di merda che pensi al tuo futuro.

e c'è tua madre che pensa che stai giù perché devi fare un po' di visite da un po' di dottori.

e c'è tuo padre che ti dice che la soluzione è buttarsi a capofitto nello studio.

e c'è un'Amica che ti dice che a presentare un progetto entro l'8 giugno al comune di Roma per aprire un'attività commerciale ti sovvenzionano per il 50%.

e tu sei lì che l'unica cosa che ti ha dato soddisfazione negli ultimi due mesi è stato fare manifesti e adesivi con photoshop, fare collage di immagini a tema - qualcuno, forse la chiamerebbe poster art. qualcun'altro art attack. - fare foto con la tua macchinetta scrausa, creare siti web e scrivere qui.
e pensi che questo con lo studiare fisica non c'entri proprio un ciufolo.

...

e sì che ultimamente ho anche riscoperto che in fondo andare a lezione non è così male... ma forse è solo il piacere di fare una cosa che so fare: prendere appunti.

e allora sono qui, a dirmi che tra un anno magari avrò capito che continuare così non serve a niente - e soprattutto non serve a me.
e allora vorrò aprirmi sta famosa merceria. oppure, come mi diceva oggi un'Amica, un negozio/libreria esoterico.
e allora prenderò la sovvenzione al balzo e chiederò un prestito al balzo (ché i soldi qua scarseggiano, mica no) e metterò la testa a posto.

e...

e la mente fa il suo viaggio. e vede il posto e pensa a dove e si domanda cosa e vuol sapere come.
e intanto non pensa ad oggi e ad adesso.
che, ultimamente, è meglio così.
postato da lala85 | maggio 20, 2009 12:28 | commenti (3) | categoria:


martedì, maggio 12, 2009
 


dice che una fa la dieta perché si prende cura di se stessa. perché se non ti prendi cura di te stessa vuol dire che non ti vuoi bene, e il non volersi bene non è una cosa buona.
quindi una che si vuole bene e che è un po' in sovrappeso sostanzialmente dovrebbe fare la dieta. e magari anche un po' di sport, ché pure quello fa bene, cavolo, ché poi ti senti meglio.

quindi una prende e elimina i condimenti: due cucchiaini al giorno d'olio, ti dicono.
e tu pensi: prova tu a fare la cicoria con nemmeno un goccio d'olio.
però poi ti dicono che no, tanto la cicoria non la devi mangiare, che la cicoria fa male a quelli che somatizzano lo stress sull'intestino.
e tu dici, no, ennò, aspetta, ché io mica somatizzo lo stress sull'intestino, gli dici, me ne sarei accorta in quasi ventiquattro anni di vita.
essì invece, ti dicono. tu sei il classico soggetto che somatizza lo stress sull'intestino, ti dicono. che non lo vedi che sei irritabile e che se premo sulla pancia ti dà fastidio? dai retta a me, tu somatizzi lo stress sull'intestino, ti dicono. e la cicoria non la puoi mangiare. e manco i carciofi e i cavoli, sia chiaro.

allora tu ti dici, va beh, ma lo stiamo facendo perché ci dobbiamo prendere cura di noi stesse, no? e allora elimini i carciofi e i cavoli, e porca pupazza, pure la cicoria. ché a noi che somatizziamo lo stress sull'intestino ci fa male.
e poi, ti dici, non è mica come se ti togliessero chessò... il caffè.
ennò, aspè, ti dicono, mica lo puoi bere il caffè.
come non posso bere il caffè?
ennò, mica lo puoi bere. va beh diciamo che una tazzina sì, ma poi basta. che sai poi lo stress, e l'intestino...
a quel punto cominciano a venirti un po' di dubbi... e dici va beh ma come faccio io senza caffè, quasi ventiquattr'anni e quasi tutti col caffè e ora me lo togliete?
la camomilla. rispondono: bevi la camomilla, che fa bene a un sacco di cose.

io la odio la camomilla.
tantissimo.
...

e quindi tu ti vuoi bene: e questo vuol dire che mangi 250g di insalata scondita a pasto (viene la nausea dopo un po', giuro), che non mangi più cicoria, puntarelle, cavoli e carciofi, che non bevi più alcool, che non bevi più caffè e thè. e che bevi camomilla.
ettolitri
di camomilla.


pensa se me volevo male, mi dico.

postato da lala85 | maggio 12, 2009 21:20 | commenti (9) | categoria:



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